È uscita oggi la versione italiana della biografia di Audrey Hepburn firmata da suo figlio Sean Ferrer, Audrey Hepburn: un’anima elegante. Visto che l’attrice da sempre è il mio modello di eleganza, (tanto da scrivere la mia tesi di laurea su di lei!), sono corsa in libreria. Molto è stato scritto nel corso degli anni sull’attrice, e putroppo molte di queste notizie sono pure falsità. A cominciare dal suo nome: Edda Kathleen Van Hememstra-Ruston. In realtà il suo nome era proprio Audrey.Audrey Kathleen Ruston. A cui fu aggiunto Hepburn quando il padre, finita la guerra, trovò un documento che attestava che alcuni suoi antenati portavano anche questo cognome. L’errore sul nome Edda arriva invece dal fatto che durante l’occupazione nazista la nonna dell’attrice decise di mettere questo nome sui documenti, temendo che il nome Audrey rivelasse troppo chiaramente le sue radici britanniche.
Audrey Hepburn, i cui film Vacanze Romane, Sabrina e Colazione da Tiffany hanno fatto la storia del cinema, fu una vera e propria icona di stile, l’emblema di un fascino senza tempo. Mezzo secolo dopo i suoi primi successi, l’immagine dell’attrice continua ad essere presente ed amata in tutto il mondo.

Stagione dopo stagione il suo stile continua ad essere riproposto dagli stilisti ed imitato da tutte le donne. I suoi adorabili trench, i pantaloni “Capri” , il famoso “The little black dress”, le ballerine piatte, i cappottini con il collo montante e gli shorts. E cosa dire degli accessori? Le borse e valigie con logo Louis Vuitton, le borsette con catena dorata Chanel, i foulard annodati al collo e i grandi occhiali neri. Insomma le mode cambiano...ma lo stile classico e senza tempo di Audrey Hepburn, è stato, e sono sicura continuerà ad essere, l’ideale di eleganza “atemporale”per milioni di donne.